Sara perde. L’accesso alle finali nazionali @Breviario_Film

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Sara perde. L’accesso alle finali nazionali
(Ita/Sve 2021, col, 9′) di Silvia Poeta Paccati

 

Usare con sapienza una miscela di codici che insieme sono il linguaggio cinematografico significa portare allo spettatore qualcosa che può essere veicolato solo e solamente con il cinema stesso. Non può essere raccontato, scritto, disegnato, cantato, o altro. Quel contenuto inoltre riesce ad essere talmente distillato, compresso, centrato, da scatenare a pieno la potenza dell’esperienza universale e l’idea autoriale.

“Sara perde” è un film fatto di nulla. Senza una storia, senza parole, senza montaggio, senza una messa in scena. Proprio il togliere tutto, il parcellizzare estremo, distoglie ogni distrazione o alibi allo sguardo, spogliando anche chi guarda. Non c’è da speculare o fare filosofia, ci sono però le nostre sconfitte, e tutte le sconfitte possibili. Il non verbale passa dal respiro, allo sguardo fino alle montagna russe delle micro espressioni di Sara. Dispiacere, delusione, tristezza, e quell’esplosione di empatia finale liberatoria dell’allenatrice che rimette tutto in ordine. Sopravvivere per combattere un altro giorno.

La cornice in parte ci lascia un senso di vuoto, soprattutto tramite l’audio. Il rimbombo, l’eco, allargano lo spazio. Se nei momenti in cui passano atlete il loro movimento ci orienta nell’aperta profondità del bianco pavimento, quando in campo restano Sara e l’allenatrice di colpo la solitudine esplode nel percepire quel pavimento come un muro, quindi di colpo l’immagine diviene piatta, la profondità sparisce, l’immagine in movimento sterza, si inverte da forza centrigufa a centripeta. Siamo così costantemente rimbalzati in un fuori-dentro costante fino alla liberazione finale. Lo svuotamento del campo e il planare del fuoco. Notevole come piccoli dettagli riescono a investire lo spettatore di senso, riflessioni, esperienze condivise e universali. Un film che dimostra come l’esigenza espressiva, e le idee, quando hanno urgenza si impongono con il minimo dei mezzi.

Sara perde è un film che abbiamo amato subito. Un film che però ha un grande difetto, quello di essere poco conosciuto e poco visto.