#FILM
“Abuse of Perfect Data” di Viola Casartelli (2024)
“Abuse of Perfect Data” non è un film convenzionale. Per realizzarlo, la regista Viola Casartelli ha preso materiale d’archivio familiare e lo ha “reincarnato” in un’opera sperimentale, coraggiosa e suggestiva.
Grazie a questo riesce a far riflettere sul tempo che passa, su ciò che conserva e su ciò che si dimentica. La sua bravura sta nel parlarne senza cadere sul nostalgico o nell’idealizzazione ingenua del “tempo che fu”: la memoria viene interrogata, messa in discussione e riportata al presente.
Il contrasto tra la voce artificiale, infantile e femminile, e i filmati mostrati risulta immediatamente evidente e contribuisce a un forte effetto di straniamento: la voce femminile generata dall’AI non accompagna semplicemente le immagini, ma le trasforma, rendendo il film meno personale e più universale.
Il corto si struttura su un dialogo tra due tecnologie: la fragilità analogica, imperfetta ma calorosa e la rigidità digitale, precisa, intensa, perfetta ma potenzialmente invasiva. Mostra come quello che una volta era materia fragile rischia di diventare inafferrabile in un mondo che esalta la velocità, l’oblio e la frammentazione dei dati. Questo è reso chiaro anche dalla scelta della musica che, grazie al suo ritmo, crea una tensione tra lentezza visiva e velocità.
Viola Casartelli, artista multimediale che lavora nel settore audiovisivo, è nata in Italia nel 1997 da famiglia per metà venezuelana. Laureata in Sociologia e Ricerca Sociale, ha frequentato una scuola professionale di cinema a Milano, scuola Mohole. Appassionata di ricerca e rappresentazione, senza gerarchie ed esclusioni, lavora come montatrice video e direttrice di casting, concentrandosi su narrazioni inclusive. La sua pratica artistica ruota principalmente intorno al concetto di memoria generazionale, come una forma di narrazione ereditata.
“Abuse of perfect data” è un progetto proiettato in concorsi cinematografici come Filmare La Storia a Torino, dove è risultato il titolo vincitore del premio Centro Nazionale del Cortometraggio.
Autrice: Rebecca Savoia
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Questo film fa parte del programma Short Film Day 2025.
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