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“Tempi morti” di Giacomo Tazzini (2025)
Calda, lenta: un’ estate di provincia piena di noia, che ognuno combatte a modo suo. Per Luca, un ragazzo ventenne, è un giorno qualsiasi, finché qualcosa di assurdo non gli si presenta davanti.
Tempi Morti, cortometraggio realizzato da Giacomo Tazzini nel 2025, si dedica con cura a raccontare l’insignificante, l’inutile, quei nostri gesti umani che non risolvono nulla e che, nonostante tutto, continuiamo a compiere. Luca si ferma, osserva, reagisce e lascia così affiorare la sua umanità resistente: l’attenzione verso ciò che lo circonda, la cura per l’altro.
“Coltelli – Pistole – Crema Solare”, recita un’ insegna su una delle tante strade desolate che il ragazzo percorre con fatica lungo la sua silenziosa missione. Una composizione visiva in Super 8 che richiama le fotografie di Martin Parr: sgargiante, ironica e poetica, capace di parlare da sé e per sé delle nostre molteplici sfumature. Con Tempi Morti Tazzini si sottrae ai facili trucchi narrativi e trasforma l’attesa in linguaggio e la noia in materia viva, restituendoci un film che parla piano ma con voce sicura.
Prodotto da IDENTIKIT (Stefano Pennacchiotti, Giacomo Tazzini, Emanuele Vallerini) e distribuito da Gioia Film, Tempi Morti ha avuto un significativo percorso festivaliero con la World Premiere al 37° Filmfest Dresden, la Premiere danese al 50° Odense International Film Festival (qualificante Oscar, EFA e BAFTA), la Premiere italiana al 21° Lago Film Fest e la Premiere asiatica all’8° Jeonju International Short Film Festival.
Autrice: Marta De Cesare
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Questo film fa parte del programma Short Film Day 2025.
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