Per l’undicesimo anno consecutivo, il Centro Nazionale del Cortometraggio, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, mette gratuitamente a disposizione di Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura italiani in tutto il mondo dieci cortometraggi selezionati tra i lavori più particolari e rappresentativi realizzati nel nostro Paese nel corso del 2025. La selezione, come ogni anno, presenta una panoramica sulla produzione breve contemporanea, toccando generi e temi estremamente diversi tra di loro.
I corti, disponibili fino a dicembre 2026, potranno essere programmati all’interno delle iniziative culturali ad accesso gratuito delle varie rappresentanze diplomatiche italiane o in eventi realizzati in partenariato con esse (festival, rassegne, mostre ecc.) senza limiti o vincoli di utilizzo: sono proiettabili singolarmente o a gruppi, una sola volta o a più riprese.
I dieci film sono visionabili in anteprima streaming dalle Rappresentanze Diplomatiche italiane, che possono così operare la scelta dei titoli più consona alle specifiche necessità.
Tutti i cortometraggi, scaricabili in formato da proiezione HD dal FTP del Centro Nazionale del Cortometraggio, sono accompagnati dai relativi materiali informativi e promozionali (scheda tecnica e fotografie). Nello stesso FTP sarà possibile rintracciare il logo in più versioni del Centro Nazionale del Cortometraggio a cui si richiede di dare visibilità in ogni comunicazione a mezzo stampa, video e social.
Malgrado i modelli audiovisivi classificabili come ‘cortometraggio’ continuino a cambiare, a nascere (soprattutto) e a morire (occasionalmente), per adeguarsi a nuove dinamiche di fruizione, il cinema è, e resterà, il linguaggio più sofisticato delle immagini in movimento. Quello da cui tutto ha inizio, determinando per primo gli sviluppi che affluiscono man mano in diverse declinazioni dell’audiovisivo. Se rispetto al lungometraggio la durata pone limiti oggettivi allo sviluppo narrativo e all’evoluzione dei personaggi, sul versante formale succede il contrario.
La selezione annuale di dieci titoli, divisibili in due blocchi di programmazione, dedicata agli Istituti Italiani di Cultura e alle sedi diplomatiche che coprono (quasi) l’intero pianeta è il risultato di uno scouting da un bacino di almeno quattrocento brevi film della stagione.
Mettere insieme un mosaico di generi, stili, contenuti, sensibilità, soluzioni visive e sonore, tra i corti più riusciti e sofisticati, rappresenta solo un primo passo della selezione. Quello più semplice. Più difficile ma determinante è immaginare il pubblico, andargli incontro per poi restituirgli qualcosa di inatteso, accompagnarlo verso tangenti che deviano dalle abitudini. La complessità è nel tentativo di coinvolgere e stimolare spettatori molto eterogenei, di ogni cultura e nazione, con un occhio di riguardo verso gli italiani all’estero e il loro imponente denominatore in comune. Teniamo conto anche del cortometraggio italiano come industria, quindi produzioni e distribuzioni che a loro volta manifestano un’identità, una linea editoriale che aiuta a fare ordine in un settore sfuggente, estremamente veloce nei cambiamenti, con numeri importanti da inseguire e censire. Non esiste un bando, ma siamo sempre felici di ricevere e vedere qualsiasi film. Ogni anno facciamo attenzione nel dare spazio a opere che hanno avuto meno esposizione, senza un distributore e un piano di promozione, sorprendendo uno o più registi meritevoli con una selezione inattesa. Nota è la difficoltà di emergere, specialmente sul piano internazionale, dove il livello si alza notevolmente, quando lo squilibrio numerico tra produzione e spazi in grado di accogliere i film brevi è sempre più ampio.
Dieci corti in giro per il mondo vuole essere l’intersezione del diagramma di Venn di tutto ciò. L’istantanea che meglio racconta ai nostri paisà e a chi li ha accolti il cinema breve italiano, gli autori e inevitabilmente qualcosa del paese qui e ora. Le piccole realtà, gli umori, gli stati emotivi, le prospettive, i pensieri, le idee portate dai film sono microcosmi, semi, spunti personali che parlano a chiunque, grazie all’abnegazione degli autori, diventano condivisione, percezione collettiva, pensiero critico.
I titoli selezionati sono:
- JOY JELLY di Danilo Merafina – 2025, 20 min.
- ADDIO, BEN TROVATI di Alfredo Arvalli – 2025, 14 min.
- MAMBO KIDS di Emanuele Tresca – 2025, 20 min.
- FIJI di Andrea Lamedica – 2025, 11 min.
- CAFFÈ NERO BOLLENTE di Cinzia Pedrizzetti – 2025, 18 min.
- VISTA MARE di Nicola Bartoleschi, Nicoletta Busto, Emanuele Ricciardi – 2025, 5 min.
- I FANTASMI di Federico Papagna – 2025, 15 min.
- MILANO INFETTA di Tommaso Cohen – 2025, 20 min.
- VIA BELLEZZA 11 di Giuseppe Cardaci – 2025, 18 min.
- LE PRIME VOLTE di Giulia Cosentino, Perla Sardella – 2025, 16 min.
Le rappresentanze diplomatiche italiane interessate ai cortometraggi in elenco, possono farne richiesta a info@centrodelcorto.it
Trailer e sinossi sono disponibili QUI.
